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08/02/2017

Ristorazione e Millennials

Sono 39 milioni gli italiani che frequentano abitualmente bar e ristoranti, e circa 12 milioni pranzano solitamente fuori casa, almeno 3/4 volte la settimana, con una spesa media a persona di 11 euro.
Da qualche anno il settore del food continua a registrare un incremento costante del suo giro d’affari, in Italia e all’estero. Il 2016 si è chiuso registrando un +2% di pasti serviti, con un fatturato annuo di 77 miliardi di euro per le 300 mila imprese facenti parte del settore.
Nelle più grandi città italiane, Milano in primis, sorgono nuove catene, di franchising e di nuova imprenditorialità: tutto questo grazie ad un pubblico che sceglie di pranzare e cenare sempre più fuori casa.
Questa crescita è ancor più consolidata dall’arrivo sul mercato di una nuova categoria di consumatori consapevoli: i cosiddetti millennials. Uomini e donne tra i 18 e i 35 anni che rivestono un ruolo importante, se non chiave, nel nuovo panorama dei consumi. Attratti da valori quali l’esclusività, l’artigianalità e la sostenibilità, che li spingono ad acquistare beni di lusso, non solo un lusso materiale, ma soprattutto esperienziale.
Le aziende, così come i produttori e i ristoratori, stanno cambiando quindi il loro modo di relazionarsi con i consumatori. Raccontano la storia del proprio prodotto e le tecniche adottate per arrivare al miglior risultato. Lasciando che sia il nuovo consumatore consapevole a seguire l’identità cosi creatasi e a mantenere un rapporto di fiducia con il brand.

(Dati federazione italiana pubblici esercizi.)