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21/02/2017

La filiera agroalimentare, Il viaggio di un’arancia

Dopo essere stata colta, per ogni singola arancia inizia un viaggio… Un viaggio fatto di diverse fasi, tecnologiche, logistiche e legislative. Tre sono le fasi che compongono il processo burocratico tale per cui un frutto sia riconosciuto consono al consumo. La precalibratura, si effettua su ogni campione attraverso processi meccanici, i prodotti considerati di dimensioni troppo piccole o non conformi vengono scartati. Al termine la nostra arancia inizia una fase di “igiene vegetale”, con le più disparate tecniche viene lavata, spazzolata ed asciugata. Di modo che sia lucida, pulita e appetibile agli occhi del cliente. Il terzo ed ultimo passaggio è quello della sgambatura, ogni gambo e foglia in eccesso viene eliminata. Terminata la selezione, se si tratta di frutta e verdura tra la prima e la terza gamma verranno caricate su un camion e smistate nei diversi punti vendita. Mentre se si tratta di frutta o verdura che necessita di una semi lavorazione, cioè di quarta gamma, la attende un passaggio in più. L’eliminazione delle parti in eccesso e il confezionamento, solo in seguito avverrà la spedizione. L’unione di tutti questi passaggi compone l’insieme delle normative europee di “qualità e sicurezza alimentare”. Che mira non solo a certificare la qualità del prodotto, ma l’intero processo produttivo. Partendo dalla coltivazione della pianta fino alla produzione, raccolta, distribuzione e consumo. Dando vita ad un sistema che può essere percorso a ritroso fino ad ottenere la completa rintracciabilità grazie ad una produzione mappata, garante dello standard del prodotto che finisce sui nostri scaffali.